Dopo le cinque voci dei fondatori, il 4 ottobre a Villa Ottoboni la parola è passata alla sala. «Avete sentito le nostre voci: adesso vorremmo sentire le vostre.» La domanda era semplice e diretta: se doveste scegliere una sola parola, qual è la cosa di cui sentite davvero il bisogno nella vostra vita? Che cosa vi manca? Tra le risposte, una è tornata più volte: la fiducia, in se stessi prima ancora che negli altri.

Fiducia in se stessi e negli altri: il pubblico in sala alla presentazione di UMANA a Padova

Le parole sono arrivate una dopo l’altra, alcune sussurrate, altre accompagnate da una breve spiegazione. Messe insieme disegnano un ritratto preciso di ciò che le persone cercano oggi in una relazione.

Ascolto e presenza

Tra le prime parole, verità. Poi intensità, pazienza, ascolto. Sono parole che chiedono tempo: esserci davvero, in un’epoca di attenzione frammentata, è forse la forma più semplice e più rara di rispetto. Non a caso qualcuno ha aggiunto rallentare, e qualcun altro ha dato un nome preciso alla fatica di questi anni.

«Unire i tasselli della frammentazione.»

Fiducia in se stessi, prima, e poi nell’altro

«Fiducia: prima in se stessi, poi nell’altro.»

L’ordine non è casuale. La fiducia in se stessi non è autosufficienza: è la condizione che permette di affidarsi agli altri senza perdersi. È anche l’ultima riga della Carta dei 7 Principi di UMANA: «Incontrare l’altro significa fidarsi di sé.»

Accoglienza e «non sentirsi sbagliati»

«Accoglienza: accogliere se stessi, accogliere le persone, accogliere le situazioni.»

Accanto a questa parola, una partecipante ha consegnato un’espressione che è quasi una confessione collettiva.

«Spesso ci giudichiamo perché pensiamo di essere sbagliati. Ma non siamo sbagliati: siamo diversi.»

Compassione è arrivata subito dopo, come la sua naturale conseguenza. Dice molto del bisogno di luoghi in cui non sia necessario difendersi, e in cui la diversità non sia un difetto da correggere.

Armonia e tenere insieme i contrari

«Conosco David e molte delle persone che hanno parlato: sono come tanti strumenti musicali che suonano insieme qualcosa di armonico.»

Armonia, dunque, non come assenza di conflitto, ma come capacità di accordare le differenze. È la stessa direzione di un’altra parola consegnata dalla sala, tenere insieme i contrari, che David Biadene avrebbe poco dopo indicato come uno dei tre pilastri del metodo di UMANA (La casa e il vento).

Cura, amore e il bello in ogni persona

Cura. Amore. E una variante che merita attenzione, perché sposta lo sguardo dal giudicare al riconoscere.

«Trovare il bello e il buono che c’è in ciascuna persona.»

La circolarità del valore

Energia, ha detto qualcuno. E qualcun altro ha proposto un’idea più articolata, che riassume molto del lavoro relazionale.

«Circolarità del valore: se riesco a riconoscere il mio valore, anche gli altri possono riconoscere il loro, e il valore torna a circolare.»

Il coraggio di ogni giorno nasce dalla fiducia in se stessi

«Avere il coraggio, ogni giorno, di continuare a cercare un modo di vivere più autentico.»

Coraggio non come gesto eroico, ma come scelta quotidiana, che si nutre della fiducia in se stessi. È la parola che più di ogni altra lega la sala al palco: tutti i fondatori, raccontandosi, avevano parlato di un cammino che non si fa una volta per tutte.

Sentirsi vivi

Più tardi, nel dialogo con David, un partecipante ha restituito ciò che aveva colto dall’intera mattina.

«Quello che percepisco da tutto ciò che è stato detto è proprio questo: sentirsi vivi ed esprimere tutte le potenzialità dell’essere umano. È una cosa che mi ha convinto profondamente.»

Chi conduceva ha chiuso il giro di parole osservando che, alla fine, ci si ritrova «tutti un po’ con lo stesso sentire». Le parole della sala non sono un elenco di desideri astratti: sono la mappa del lavoro che UMANA si propone di fare, insieme.

Per approfondire, leggi anche il racconto della giornata del 4 ottobre e le cinque voci di UMANA.

Sui temi di fondo, leggi anche Imparare a pensare: la libertà che nessuno può toglierti e Come si costruisce una relazione felice.

Per rivivere la mattina di Villa Ottoboni, guarda il video della presentazione di UMANA.

Il Campo Relazionale, il corso online per i soci · Diventa socio
Condividi questa storia, scegli la tua piattaforma!